La sarta arrotola sotto le sue dita esperte l'abbondanza di tessuto della cornice del foulard ottenendo un sottile rotolino che dovrà essere omogeneo e leggermente rigonfio. Lo fisserà con punti a mano invisibili, per un effetto che conferirà al capo un raffinato tocco finale, decisamente fondamentale.
Passaggio finale e decisivo nella realizzazione del foulard è l'orlatura. La tecnica più classica, decisamente intramontabile, è definita "roulottage" e consiste in gesti sapienti, rappresenta il cuore del savoir-faire del cucito artigianale.
Benché invisibile, il filo utilizzato per l'orlatura viene sempre scelto in un colore che richiama il bordo del foulard.
Un carré classico, nella misura 90 cm x 90 cm, richiede un'orlatura di quasi un'ora da parte di una sarta esperta. È infatti fondamentale che i punti invisibili siano forti ma non rovinino il tessuto di seta e che gli angoli non presentino irregolarità.
L'orlatura a mano con la tecnica del "roulottage" può essere realizzata in due modi: la si definisce a "mano italiana" quando il rotolino del tessuto è girato sul retro del foulard, a  "mano francese" quando invece è fissato verso il fronte. 
La sfrangiatura è un'altra possibile finitura di un foulard o di una sciarpa. In questo caso, una volta fissato il capo perché il tessuto non si sposti, si sfilano manualmente alcuni fili nel senso della trama ottenendo sottili e regolari frange.
Si possono applicare frange più lunghe con un bordo simile ad una passamaneria che verranno fissate al capo sui lati, dopo aver fermato il tessuto con dei punti a macchina.

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