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premiere

“A sparkling winter”: è forse questo il titolo più giusto per una collezione che pur nella estrema eleganza e raffinatezza gioca in tutti i modi con scintillii, luminosità, brillantezze: una sorta di opulenza controllata, privata degli eccessi ma ricca nella forma e nel contenuto.

Quattro i temi colori: il nero che si mescola ai chiari con effetti corrosione, ai lurex e ai rossi; il blu notte con accenti ocra e cotto, il cioccolato illuminato dai rosa e dai pesca e poi il viola, colore di tendenza, che non appare troppo sfacciato grazie al bilanciamento con altri cromatismi usati per le lavorazioni e le stampe.

Per la parte stampa le proposte di basi spaziano da viscose nuove e declinate in vari pesi sino a lane armaturate. Non mancano accoppiature, anche tra lucidissimi rasi e morbidi velluti. Il glitter, l’effetto gloss, lamine accendono di bagliori i vari tessuti. Le stampe enfatizzano e rendono ancora più speciali parte degli jacquard, grazie ad effetti localizzati, sfumati e devorati.

La collezione jacquard include una ricca offerta di tessuti più serici che diventano speciali e moderni grazie a giochi di trama e l’abbinamento con la sobrietà e opacità delle lane o dei filati bouclé. Anche nella proposta di tinti in filo, il lurex, che oltre che dorato viene utilizzato spesso con bagliori meno eccessivi come quelli più dolci e rosati del rame, sicuramente è il vero fil rouge della Collezione e riesce a rinnovare anche pattern classici come il paisley. Ricca la proposta che utilizza filati fantasia; anche qui fanno capolino effetti metallici a impreziosire gessati, rigati. Le catene a doppio subbio originano disegni mossi, dal rilievo controllato. Le grafiche sono volutamente riprese da pattern solitamente stampati che quindi, lavorati con spessori e trame diverse, acquistano una nuova vitalità. Le catene disposte cotone/lurex “abbassano” i toni: la brillantezza è più morbida e sobria. Ampia la proposta di classici effetto tappezzeria e matelassé, rinnovati per colore e lavorazione. E poi un tributo agli anni ’30 con la lavorazione “pelo scimmia” e un richiamo agli anni ’70 per le disegnature di alcuni motivi.

Collezione No Screen
Tre le tematiche – David Bowie, Gold Metal Jacket, Viaggi in fiore – e tante le citazioni da scoprire in questi disegni straordinari che nascono dalle tecniche più svariate: intagli, ritagli, manipolazioni, intrusioni, frottages, macchie di Rorschach, ricami, crochet. Anche nella Collezione No Screen il metallo, con tutti i suoi effetti, è protagonista. Bagliori ed effetti irisé si accendono sulle sete pékin, le organze e le viscose grazie alla tecnologia digitale sempre più qualitativa. Maglie, armature e lamiere diventano patterns brillanti. La Collezione non perde la sua valenza onirica e la sua anima viaggiatrice. Si ritrovano echi di Frida Kahlo e compaiono tributi a due dei più grandi musicisti della nostra epoca – Prince e David Bowie – . Fiori esotici, piante carnivore e minerali intrusi si stemperano in all over e pannelli di grande impatto. Motivi iper-classici come la Toile de Jouy svelano dettagli dorati e intriganti personaggi moderni. E le geometrie sono rese pop da colori e grafiche tra il vintage e gli anni ’80.